Camminiamo insieme come comunità di Quaderni

Camminiamo insieme come comunità di Quaderni

30 giugno 2016

“FESTA DEL PERDONO”: LA GIOIA DI ESSERE PERDONATI!

In questo Anno della Misericordia il nostro percorso del terzo anno di catechismo ha trovato tutti gli spunti e le occasioni per farci scoprire la bellezza del perdono e dell’essere perdonati.
Domenica 13 marzo i bambini, con grande emozione e gioia, hanno ricevuto il Sacramento del Perdono, la loro prima confessione!
Accompagnati dai loro genitori e sostenuti dalla presenza di nonni, parenti ed amici, si sono avvicinati trepidanti ai confessori, don Riccardo e mons. Bruno Ferrante, penitenziere della Cattedrale di Verona, che sorridenti li hanno accolti, ascoltati, assolti dai loro peccati e benedetti.
I due sacerdoti, soddisfatti della preparazione dei bambini, hanno apprezzato la serietà e la sincerità con cui essi hanno vissuto questo sacramento.
È stato bello vedere la felicità con cui tutti i bambini tornavano ad abbracciare i genitori, anche loro molto emozionati.
È stato un percorso impegnativo, dove abbiamo cercato di coinvolgere le famiglie nel loro insieme, nella catechesi, nell’animazione delle sante messe e nei momenti di festa.
Nella verifica che abbiamo fatto dopo la confessione, per sentire come avevano vissuto questa esperienza, i bambini hanno espresso il sollievo che dà loro la certezza di poter essere perdonati e la serenità che dà sapere che Dio li ama sempre, anche quando sbagliano!
Hanno ringraziato Gesù perché è un vero amico, che non ti abbandona mai e ti aiuta sempre.
È stato bello anche per noi catechisti vivere insieme alla nostra comunità questo momento e ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato e ci hanno accompagnato, con la presenza e con la preghiera, grazie! 

Carla, Giulia, Marta e Sofia.


ROBE DELL’ALTRO MONDO

Cari compaesani, buenos dias!
Sono appena rientrato dalla missione umanitaria in Paraguay dove ho lavorato come volontario nei progetti legati alla Famiglia delle Sorelle e dei Padri Redentoristi; condivido con voi in queste righe un po’ di attività, emozioni e riflessioni personali.
Un po’ di geografia: il Paraguay è il paese più verde al mondo, situato nel cuore dell’America Latina in un abbraccio tra Bolivia, Argentina e Brasile. E’ un po’ più grande dell’Italia ma ha molte meno persone, la maggioranza delle quali è molto giovane. Alcuni luoghi sono davvero poveri e sembra di entrare in qualche storia raccontata dai nonni sulla vita nell’immediato dopoguerra.
Ho diviso la mia attività in due zone: prima nella cittadina di Carapegua e poi in quella di Atyra. Se vi si annoda la lingua sul palato leggendo qualche nome strano è tutto ok: il Guaranì, lingua ufficiale assieme allo spagnolo, è davvero complicato e ricco di suoni a noi sconosciuti.
A Carapeguà ho prestato il mio servizio aiutando le Suore Redentoriste, guidate dalla simpaticissima Suor Fabiola Camacho, nella distribuzione di divise e materiale scolastico nelle scuole disperse delle verdissime campagne della zona. Poi, assieme ad una infermiera del posto, ho portato avanti un progetto di screening oculare nelle scuole primarie. La giornata tipo era questa: sveglia alle 6:00, colazione veloce e poi via col jeepone per diverse ore per stradine e sentieri orribili fino a raggiungere le scuole. In ogni istituto abbiamo fatto un veloce esame della vista ai bimbi per vedere se qualcuno necessitava di occhiali o di una visita specialistica, forniti gratuitamente alla popolazione dalle Suore Redentoriste. In due settimane di attività abbiamo visitato circa 400 bambini e trovato casi davvero urgenti che ora stanno ricevendo aiuti concreti.
Ad Atyra invece ho potuto visitare il bellissimo Centro di ritiro spirituale di Marianela, costruito da p.Attilio Cordioli: missionario redentorista di Mozzecane che con la sua bontà, la sua capacità unica di riciclare materiali provenienti dall’Italia e il suo amore profondo per l’arte è riuscito a creare, con l’aiuto dei paraguaiani, un centro di incontro dal valore sociale e artistico inestimabile. Lì mi sono occupato di quella che ormai da qualche tempo è la mia attività: fare formazione esperienziale ai giovani in modo tale da aiutarli ad allargare i loro confini e farli collaborare insieme nella costruzione di una comunità più attenta. Ho avuto la fortuna di incontrare giovani che sanno davvero sognare forte!
Questa esperienza mi ha insegnato tanto e ha messo in luce nuovi aspetti del mio essere che ho scoperto proprio grazie al contatto con “gli ultimi”. E’ stata molto diversa sicuramente dalla missione in Africa a Korogocho (Kenya), ma molti aspetti sono in comune: la necessità di creare una comunità attiva investendo sulla formazione di personale locale più che sul veicolare aiuti che rischiano di creare forme di dipendenza assistenzialista; la voglia dei giovani di conoscere modi diversi di vivere per arricchire le proprie comunità; l’importanza fondamentale del coltivare le relazioni umane riducendo ritmi lavorativi frenetici; l’accoglienza totale che anche i più poveri hanno nei confronti degli sconosciuti. Cara vecchia Europa….hai tanto da imparare!
Ho fatto tutta questa attività come missionario volontario, pagando di tasca mia tutte le spese del viaggio, con lo scopo di aiutare e imparare per condividere. Voglio ringraziare per l’aiuto e la sensibilità che ho ricevuto in questo progetto, oltre alla mia famiglia, anche: il gruppo Ado e Giovani di Quaderni, che ho l’onore di accompagnare come animatore, don Riccardo e Mariella, Gloria Scattolini e Sergio Zuanetti per i contatti e i saggi consigli, Maria Pia e Sergio Beiato per l’accompagnamento, don Giovanni Barlottini e don Dario Vaona per le lunghe chiacchierate su una missionarietà consapevole e vissuta nella fede, p.Attilio e Suor Fabiola per l’accoglienza e l’amore dimostratemi, i ragazzi del movimento missionario comboniano GIM e i “benefattori silenziosi” che hanno riposto nelle mie mani la loro fiducia: tutto quello che ho ricevuto è stato donato per progetti di sviluppo sociale. Un grazie va poi a tutta la comunità di Quaderni: ciò che si impara in un piccolo paese come il nostro è l’importanza di coltivare sane relazioni.
Ci sono nuovi progetti e nuove richieste di missione all’orizzonte, e anche una strada nuova che ho voglia di percorre serenamente, in totale libertà! C’è un Amore totale e avvolgente che viene donato in modo personale ad ognuno di noi: il mio augurio è che ne possiate sempre sentire il soffio leggero! A presto!
Un abbraccio di cuore!

Dario Boschetto





CENTOFARFALLE, UN SOGNO DI SOLIDARIETA'

Centofarfalle è un'Associazione ONLUS di natura apolitica, apartitica e laica impegnata in progetti nei paesi del sud del mondo.
Attualmente è attiva in Kenia, a Nairobi, con i seguenti obbiettivi:
·        sostenere a distanza i minori per quanto riguarda il diritto allo studio;
·        promuovere e realizzare gemellaggi e scambi tra  scuole italiane e scuole africane;
·        realizzare nuove strutture scolastiche oltre ad ampliare e modernizzare quelle esistenti.
Quest'anno abbiamo avuto il piacere e la soddisfazione di ospitare in Italia e anche nella nostra comunità  BETTY NASAMBU, una ragazza di 22 anni che, grazie al sostegno a distanza, ha potuto studiare fino a frequentare l'università.
Dalla sua testimonianza davanti ai nostri adolescenti  si è percepito come il suo riscatto sociale sia passato attraverso la fatica dello studio.
Con un inglese sicuro e con voce pacata e suadente ha fatto capire quanto la sua vita sarà diversa e migliore di quella della sua nonna analfabeta. Una goccia nel mare, direte voi!
Betty ha voluto dirci grazie per aver sostenuto il suo percorso scolastico e per averle permesso l'accesso all'università con la formula dell'adozione a distanza.
Ha toccato con mano il sostegno di un'Italia amica e per la prima volta ha visto la neve.
La borsa di studio che è riuscita a ottenere per il meritevole profitto è una della tante gocce che l'Associazione Centofarfalle di Quaderni ha reso possibile con la sua costante attività.
Anche quest'anno l'Associazione invita la comunità a sostenere i suoi progetti partecipando al pranzo di solidarietà di domenica 26 giugno presso gli impianti sportivi di Quaderni.
Per finire, un grazie particolare va al Gruppo Genitori e Ragazzi della Prima Comunione che, con la vendita delle torte, hanno donato 427,50 €. per la realizzazione del nostro sogno. 

PER CENTOFARFALLE ONLUS 
Luisa Rodeghero


GIOCO, SPORT E SCUOLA: INSIEME SI VINCE!

Si è concluso Sabato 21 Maggio in occasione della Festa dello Sport, il progetto di Polisportiva quaderni, Scuola Elementare primaria De Amicis e Scuola Materna Ebe e Aleardo Franchini: “Gioca lo sport a Scuola 2016”.
L’attività sportiva è fondamentale per lo sviluppo psicofisico dei bambini e ragazzi, perché favorisce l’agilità, la coordinazione, riduce il rischio di obesità, migliora l’autostima e l’autonomia. Affinché il bambino possa sviluppare al meglio le proprie abilità ed i propri schemi motori è essenziale che abbandoni gli atteggiamenti di vita eccessivamente dannosi, come per esempio la sedentarietà, la cattiva alimentazione e il gioco virtuale (computer o consolle di vario genere) e sposti il proprio interesse verso attività più ludiche e contraddistinte dal movimento, come nel caso la ginnastica psicomotoria, la ginnastica propedeutica o i semplici giochi da fare all’aperto, ancora meglio se di gruppo. Queste attività non stimolano solamente lo sviluppo degli schemi motori del bambino ma vanno ad agire positivamente anche sulla componente relazionale, sui rapporti con gli altri bambini e sullo sviluppo della fantasia, l’immaginazione e le capacità intellettive del bambino stesso.
Sono questi i principi su cui si basa il progetto che la Polisportiva Quaderni ha voluto promuovere presso le Scuole di Quaderni nei mesi di Aprile e Maggio appena trascorsi. L’attività sportiva svolta con i bambini e condotta da istruttori qualificati anche in collaborazione con il CONI Verona, ha riscosso un notevole gradimento soprattutto da parte dei bambini, veri protagonisti del progetto, ma anche da parte di maestre e coordinatrici, promotrici ma allo stesso tempo “allieve” a loro volta dei metodi e delle attività proposte.
Presso la Scuola Primaria De Amicis le attività sono state diversificate in base all’età ed alla classe di appartenenza. Nello specifico: Ai bambini delle classi 1^,2^ e 3^ sono stati proposti esercizi motori di base apparentemente semplici ma molto importanti per lo loro sviluppo psicofisico, come percorsi a ostacoli, corsa con cambi di direzione, capriole etc. mentre agli alunni delle classi 4^ e 5^ sono stati invece proposti tutti gli sport presenti nella nostra Polisportiva: Basket, Tennis, Calcio e Pallavolo.
Ai bambini della Scuola Materna Franchini invece sono state proposte alcune tra le principali attività motorie di base come rotolare e strisciare, la capovolte in avanti ed indietro, al fine di favorire l’apprendimento degli schemi corporei; percorsi di abilità per stimolare la coordinazione e l’abilità motoria.
Il progetto deriva da un’attività ludico - motoria che la Polisportiva Quaderni ASD, organizza già in orario extra scolastico per bambini dai 4 ai 6 anni, finalizzata a favorire l’apprendimento degli schemi motori attraverso il gioco e il divertimento e diretta da personale competente e qualificato durante vari periodi dell’anno.
La Presidenza della Polisportiva Quaderni vuole porgere un sentito ringraziamento a chiunque abbia collaborato per rendere realizzabile questo progetto: il Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Cavalchini Moro e la Direttrice della scuola materna, i rappresentanti di istituto, le Maestre della Scuola primaria e della Scuola materna di Quaderni, il CONI Verona, il Consiglio Direttivo della Polisportiva Quaderni, i dirigenti dei settori, i dirigenti della Soc. Quadrivolley ASD, gli allenatori e tutti i Volontari che, a vario titolo, hanno collaborato a questo progetto.

La sincera e proficua collaborazione e l’ampia sinergia che ha visto coinvolto il mondo sportivo, l’associazionismo e il mondo scolastico, ha dimostrato che insieme si può fare e insieme si vince nell’interesse dei nostri bambini.


CHE BELLO ANDARE ALLA NOSTRA “SCUOLA MATERNA”…

Continuano con entusiasmo le attività della scuola materna o meglio della scuola dell’infanzia, come è stata definita istituzionalmente anche se a noi piace definirla materna perché accogliente o con una parola molto citata nella nuova riforma: ”inclusiva”.
Le nostre attività si riempiono di colore e di allegria e “giriamo” il mondo con il veliero dei pirati del “Mar dei Sargassi”, protagonisti della programmazione di quest’anno, che vede come argomento centrale l’avventura, la conoscenza di nuovi mondi e quindi la multiculturalità.
I paesi  che ci circondano li visitiamo anche fisicamente e non solo con la fantasia. Infatti solo nell’ultimo mese siamo andati: a Verona alla rassegna “Verona film festival” a vedere dei corti per piccoli, all’Accademia Circense ad ammirare le esibizioni di giovani artisti, alla manifestazione “Seridò” presso la Fiera di Montichiari, dove sono allestiti per i bambini padiglioni di intrattenimento e laboratori creativi, scivoli gonfiabili, aree gioco a tema, scoperta di nuovi sport. Tutto per consentire ai bambini di “provare a provare” nuove esperienze attraverso il gioco e l’espressività. E non è ancora finita, perché abbiamo “in cantiere” altre interessanti iniziative per il mese di giugno.
Altro grande evento è stata la nostra festa dove domenica 29 maggio i bambini e il personale assieme ai genitori, nonni, amici e tutta la comunità di Quaderni hanno festeggiato, come ogni anno, la festa della famiglia. E’ stato un giorno speciale, una vera festa, perché la gioia e l’entusiasmo dei bambini sono riusciti a rallegrare gli invitati, facendo in modo che tutti fossero contenti di essere presenti. I festeggiamenti sono iniziati al mattino con la celebrazione della Santa Messa accompagnata dai cori delle vocine bianche e dei genitori.
La festa è proseguita con il saggio musicale, dove i bimbi hanno eseguito una serie di canti e danze avendo sempre come sfondo conduttore il tema avventuroso dei pirati. Nel frattempo è stato allestito nel nostro incantevole giardino un rinfresco che grazie alla collaborazione di tutti era molto ricco e assortito. La mattinata si è conclusa con la ciurma all’arrembaggio non solo nel fantasioso “Mar dei Sargassi” ma anche sul morbido tappetto erboso della scuola, dove tra corse, salti e risate ognuno ha trovato il proprio tesoro.
Possiamo concludere affermando che è stata una giornata carica di momenti significativi, che ognuno ricorderà in modo diverso, dove persone di età diverse sono state assieme divertendosi.

La Coordinatrice
Maria Rita Pietropoli


“24 ORE PER IL SIGNORE”

L’idea è di papa Francesco.
È un invito a tutta la Chiesa: “Siamo capaci di dedicare 24 ore di adorazione al Signore?!”.
Fatto sta che per la nostra zona pastorale la parrocchia di Quaderni dice: “Sì!”.
Con impegno, tenacia e qualche timore si è arrivati al via.
Come una sorta di moderni pastori, siamo partiti dalle nostre case, dalle nostre contrade, ci siamo incamminati per arrivare alla chiesa e lì adorare il Signore.
Il ritrovarsi come comunità, stretti alle altre comunità convenute, ha reso bene il senso di quello che andavamo a vivere.
Incontrare il Signore, mettersi in ascolto, pregare.
Ma specialmente come ha sottolineato don Fasani, parroco del Duomo, alla celebrazione di apertura, eravamo lì sicuri che tutti si pregava per tutti e fin da subito si è percepita la forza che quell’incontro sprigionava.
Ora dopo ora la presenza delle persone è stata costante e i momenti celebrativi hanno animato la preghiera, ma vorrei sottolineare il momento della notte.
Il timore era di essere come gli apostoli che si addormentarono nell’orto degli Ulivi.
Invece col passare delle ore il desiderio di essere lì alla presenza del Signore con sempre nuovi compagni di preghiera, era più forte del desiderio di ritornare al proprio letto, quasi a dire: “Stiamo bene qui, Signore.”.
Un canto popolare recita: “Com’è bello Signor stare insieme …”.
Ecco credo che il sentire comune su questa esperienza sia che “E’ stato bello!”.
Un momento di ristoro dall’intercedere quotidiano, un prendere respiro, perché pregare fa bene ed insieme ancor di più!
Un ringraziamento a don Riccardo che ha creduto a questa opportunità, al Consiglio pastorale che lo ha sostenuto, ad ogni persona che a vario titolo ha collaborato per la riuscita di questo incontro così speciale!

Doriana





COLLABORAZIONE E INTEGRAZIONE TRA PARROCCHIE: QUALE FUTURO?

Martedì 3 maggio ci siamo ritrovati come Consigli Pastorali Parrocchiali della Zona, per discutere del nostro futuro.
La nostra zona pastorale comprende Villafranca Duomo, Madonna del Popolo, Rosegaferro, Quaderni, Pizzoletta, San Zeno in Mozzo, Mozzecane.
Annualmente ci ritroviamo, con tutti i componenti dei consigli, per confrontarci, condividere esperienze ed idee, fatiche e nuovi percorsi, organizzare eventi comunitari.
Siamo partiti da una riflessione sull’Evangelii Gaudium, dove papa Francesco dice: “Ai cristiani di tutte le comunità del mondo desidero chiedere specialmente una testimonianza di comunione fraterna che diventi attraente e luminosa (99). In molti luoghi scarseggiano le vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata. Spesso questo è dovuto all’assenza nelle comunità di un fervore apostolico contagioso, per cui esse non entusiasmano e non suscitano attrattiva (107).”
Dobbiamo interrogarci sulle nuove sfide e sui rinnovamenti profondi che le nostre comunità parrocchiali dovranno affrontare, anche in prospettiva di un calo considerevole dei sacerdoti.
Ci siamo chiesti se le nostre parrocchie sono pronte a creare comunione per diventare unità pastorali. Le UNITA’ PASTORALI sono l’insieme di più parrocchie guidate da uno o più sacerdoti e per attuarle è vitale che le parrocchie si aprano alla collaborazione e alla vita comune. A tale scopo ogni parrocchia dovrebbe avere un nucleo di laici, cristiani autorevoli e rappresentativi.
Come zona abbiamo già sperimentato forme di collaborazione positive come la Scuola della Parola, i Quaresimali, la 24 ore per il Signore, il Pellegrinaggio giubilare a Verona.
Abbiamo tutti sottolineato che non è facile né scontato superare i campanilismi, deve essere un cammino con cui prepariamo le nostre comunità e ci formiamo come laici per affiancare sempre più i sacerdoti nei vari ambiti.
Le unità pastorali dovrebbero nascere tra comunità affini e non solo vicine geograficamente, dove le persone frequentano per motivi di vita vissuta gli stessi luoghi e comunità.
Le linee guida di gestione dovrebbero essere stabilite insieme, sacerdoti e laici, con orientamenti pastorali a lungo respiro, che durino nel tempo, anche se cambia il parroco!
Abbiamo concordato che dovremo fare un cambio di mentalità grande e per questo dovranno essere molto coinvolti i giovani.
Sentiamo una grande responsabilità come consigli pastorali ma sappiamo che le nostre comunità sono vivaci e ricche di carismi, forse non ancora valorizzati o scoperti.
Speriamo che lo Spirito Santo ci aiuti ad essere comunità attraenti e luminose!


Carla - Consiglio Pastorale Parrocchiale di Quaderni.

UNA CHIESA “IN USCITA”: Visita e Benedizione annuale alle famiglie

Il libro liturgico delle Benedizioni invita i Parroci ad avere particolarmente a cuore la consuetudine di far visita ogni anno, specialmente nel tempo pasquale alle famiglie nell'ambito del proprio territorio parrocchiale.
Per quanto mi è stato possibile, ovunque sono stato, ho cercato di accogliere questo invito, consapevole della sua validità. Tanti sono i motivi che spingono il Sacerdote a compiere questo servizio, forte dell'esperienza, ne voglio elencare alcuni. Prima di tutto questa benedizione viene fatta nel tempo pasquale. E' il Signore risorto che nella persona del Sacerdote porta il primo dono pasquale ad ogni famiglia: “Pace a questa casa e a coloro che vi abitano”! Un dono prima di tutto da accogliere per poi farlo fruttificare nelle relazioni interne ed esterne. Un dono che viene offerto a tutti, senza distinzione, per sottolineare che l'Amore di Dio abbraccia tutti e nessuno deve sentirsi escluso.
Altro motivo: la visita alle famiglie manifesta una Chiesa, che Papa Francesco invita ad essere sempre più in “USCITA”, una comunità non ripiegata su se stessa, ma aperta, mandata in ogni situazione di vita, anche alle “periferie” dove il vivere diventa, per vari motivi difficile. Di solito si chiede: “Vieni in chiesa?”, con questa visita invece è il Sacerdote che va dove la gente comunemente vive.
Altro motivo: La presenza del Sacerdote nella loro casa da l'occasione a tante persone di aprirsi, chi confidare ciò che in quel momento sta a cuore. Quanto bisogno c'è anche oggi di parlare, di trovare chi ci ascolta, anche se chi ascolta non può risolvere tutte le difficoltà.
Anche quest'anno ho incontrato nelle famiglie di Quaderni tante sofferenze fisiche o morali per malattie,­ anzianità,­ perdita di persone care. Ho incontrato tante preoccupazioni: per mancanza o precarietà di lavoro ­per difficoltà nei rapporti di coppia ­per figli di età matura che fanno scelte non sempre in sintonia con i valori dei genitori. Anche quest'anno ho trovato nelle famiglie di Quaderni tanti valori positivi: armonia e accettazione nelle coppie ­generosità nell'essere accanto a chi ha bisogno di aiuto fisico o morale­ tanta solidarietà vissuta senza strombazzare ­ho trovato anche chi vive in armonia con la natura e il Cristo e chi lo difende. Questa esperienza serve tanto anche a me e mi dà la possibilità di presentare ogni giorno nella messa le gioie, le fatiche e le speranze di questa comunità perché Egli l'accompagni verso un futuro migliore.

Don Riccardo

EMPORIO DELLA SOLIDARIETA': il premio alla parrocchia

Da gennaio 2016, la comunità di Quaderni, ha aderito con entusiasmo al progetto: “Emporio della solidarietà, il Tione di Villafranca. Adotta uno scaffale”. E' un progetto sociale per la distribuzione di beni alimentari, è un market speciale dove sono presenti generi di prima necessità. Non circola denaro, ma gli alimenti hanno un valore in punti. Accedono all'Emporio nuclei famigliari in condizioni di reale e temporanea difficoltà tali da non soddisfare i bisogni di prima necessità. Una commissione istituita tra gli enti promotori valuta la presa in carico e il progetto di accompagnamento (durata semestrale) attribuendo ad ogni nucleo famigliare un punteggio. I punti vengono poi utilizzati all'interno dell'Emporio. Ogni mese vengono indicati i prodotti alimentari necessari da porre in un carrello all'interno della chiesa di Quaderni.
Il 18 marzo, l'Emporio ha festeggiato il primo anno di nascita. Sono stati invitati alcuni rappresentanti delle comunità e delle scuole che hanno aderito al progetto. In segno di riconoscenza per l'impegno dimostrato anche la comunità di Quaderni ha ricevuto uno targa.
Il gruppo caritativo di Quaderni ringrazia tutte le persone che in questi mesi hanno dimostrato sensibilità e attenzione ai più bisognosi e auspica un proseguo del progetto.

Il gruppo caritativo



LA PENTECOSTE

La Pentecoste è la meno compresa tra le feste liturgiche. Arriviamo con entusiasmo all'Alleluja della Pasqua, comprendiamo poco l'Ascensione di Gesù al cielo, ma ancor meno comprendiamola Pentecoste, giorno in cui Gesù effonde sugli apostoli il suo Spirito. Eppure la Pentecoste costituisce il vertice dell'unico mistero pasquale, che inizia con la morte di Cristo, prosegue con la resurrezione e ascensione al cielo, e si conclude con il dono del suo Spirito. E Gesù si è incarnato, è salito sulla croce, è asceso alla destra del padre proprio per questo: donarci il suo Spirito. Se questo è vero, celebrare la novena di Pentecoste è senz'altro una preparazione lodevole per conoscere sempre più colui che è il Dono del Padre e del Figlio. Anche quest'anno ci siamo preparati a celebrare la solennità della Pentecoste con la Novena dal 9 al 14 maggio ogni sera nella messa abbiamo invocato lo Spirito Santo perché elargisce alla nostra comunità i suoi sette santi doni. Venerdì e sabato pomeriggio abbiamo invitato i ragazzi in vista della Pentecoste ad accostarsi al Sacramento delle Confessioni. Sabato sera abbiamo celebrato la solenne Veglia di Pentecoste con la partecipazione di tutti i ragazzi che hanno compiuto quest'anno il cammino di Catechesi; dopo aver invocato nella preghiera universale la luce e la forza dello Spirito per poter vivere concretamente in questo anno giubilare le opere di Misericordia, all'offertorio ciascun gruppo ha portato un segno che potesse esprimere il cammino di quest'anno. Domenica 15 maggio
ad ogni messa è stato proclamato l'Inno allo Spirito Santo.