Camminiamo insieme come comunità di Quaderni

Camminiamo insieme come comunità di Quaderni

9 gennaio 2015

MEETING 2014 “UN SELFIE CON GESÙ”



Meeting =Incontro…Il Meeting diocesano per gli adolescenti e i giovani è sempre qualcosa di unico. Non è solo un momento per stare insieme, divertirsi e incontrare amici lontani. Il meeting è soprattutto un momento d’incontro con Gesù. Ci si arricchisce di insegnamenti e si rafforza la propria Fede e la Speranza.                              Dopo una giornata così si è stanchi ma tanto felici. È meraviglioso vedere circa 10000 giovani pregare e divertirsi per Gesù. E dopo la messa c’è anche il momento festa per ballare tutti insieme.                                           Un consiglio che voglio dare ai prossimi Ado è di partecipare a questo Meeting perché per me è davvero un’emozione unica e meravigliosa.
                                                                                                                                    Gaia







PARTY CON ME



Sabato 11 e domenica 12 ottobre ho avuto la fortuna di partecipare a una grande festa organizzata dalla diocesi per tutti i ragazzi nati nel mio stesso anno. L’invito che ci è stato proposto recitava così: “Questo Party sarà una grande festa e un'occasione per partire...per un lungo viaggio...quello della propria vita da grandi! Intraprendere un viaggio è sempre un'avventura e per riuscire a viverla al meglio bisogna cambiare la prospettiva dalla quale la si guarda! Insieme impareremo a guardarla in 3D: con le mani, il cuore e la croce!”. Ed è stato proprio così: ci siamo messi in gioco e abbiamo ragionato su alcuni aspetti fondamentali di un cristiano quali la carità, la speranza e la fede. Durante la giornata di sabato abbiamo potuto ascoltare testimonianze di persone con vissuti diversi, ci siamo messi a confronto lavorando in gruppo con persone appena conosciute e alla sera abbiamo pregato insieme durante la veglia che è stata densissima di provocazioni e riflessioni. La domenica abbiamo fatto colazione mentre il sole sorgeva per poi incamminarci a piedi e raggiungere i nostri amici 17-enni e iniziare tutti insieme la giornata pregando, guardando gli Adoraptus ma anche ballando e festeggiando assieme. Ci siamo poi spostati al palazzetto dello sport dove, dopo una gloriosa entrata, abbiamo partecipato alla messa con gli adolescenti del meeting e il nostro Vescovo. Abbiamo poi potuto ballare, cantare, pregare ancora tutti insieme per poi tornare a casa stanchi, con degli arretrati di sonno ma pieni di gioia!
Personalmente credo che questa esperienza sia stata una bella occasione per prendermi un momento per riflettere, pormi delle domande e mettermi a confronto anche con persone che non vedo solitamente. Penso che questi momenti di crescita, condivisione e preghiera siano imperdibili e spero che anche i giovani della nostra parrocchia continuino a mettersi in gioco accogliendo queste proposte!

Marta Franchini


1 gennaio 2015

SAGRA DI SAN MATTEO



Quest'anno, come tutti gli anni, nei giorni - a Quaderni si è tenuta la sagra; per festeggiare questa ricorrenza il GASQU (-) ha allestito un capannone organizzando vari eventi all'interno di esso tra i quali ricordiamo il musical messo in scena dal gruppo adolescenti, l'esibizione del gruppo - che sulle note anni 70 e il suo corpo di ballo ha allietato il nostro sabato sera, la fantastica performance del gruppo rock - della domenica sera, e la conclusione dei festeggiamenti con la corsa ciclistica del lunedì Pomeriggio svoltasi per il paese seguita dalla consueta sfilata del corpo folkloristico di Quaderni. Dietro tutti questi eventi tuttavia si cela un assiduo lavoro di tutto lo STAFF di volontari impiegati nei ruoli di servitori, cuochi, lavapiatti, operai addetti all'allestimento della struttura, addetti al traffico, cassieri ecc. È proprio a loro che va fatto un plauso e va riconosciuto lo spiccato successo di questa edizione della sagra molto apprezzata dai presenti.

 Luca Biondani




CLASSE 1996



Siamo le ragazze nate nel 1996 e quest’anno, come vuole la tradizione del nostro paese, è stato il nostro turno di trovarci e organizzare la classe dei nostri 18 anni.
Durante i pomeriggi e le serate di quest'estate ci siamo ritrovate tutte insieme e dopo grandi merende e spuntini post cena, infinite risate e lunghe chiacchierate abbiamo iniziato a raccogliere un po’ di idee su come si sarebbe dovuta svolgere la nostra serata.
Nonostante fossimo complessivamente solamente in nove abbiamo tirato fuori delle idee geniali per la serata scelta, lo scorso 12 settembre.
Sommando le proposte, sistemando l'organizzazione e unendo le nostre forze per preparare il materiale possiamo essere molto soddisfatte del risultato.
La serata si è svolta al meglio e nonostante alcune di noi si siano perse di vista dopo gli anni delle elementari, ci siamo riunite e divertite tutte insieme quella sera: abbiamo ritrovato quel piccolo legame che ci unisce fin da quando eravamo piccole e forse è proprio questo il senso della "classe".


16 dicembre 2014

NATALE, FESTA DELLA LUCE APPARSA NEL MONDO



 Tenendo conto l’inizio della predicazione apostolica, l’anno in cui viene celebrato ufficialmente il primo Natale a Roma è abbastanza tardivo rispetto all’annuncio del Vangelo e si colloca intorno al 325. In effetti, nei primi secoli del cristianesimo non c'erano abbondanti ricorrenze liturgiche. Negli albori della Chiesa la quasi esclusiva solennità fu la Pasqua annuale, celebrata sin da allora nella domenica successiva al primo plenilunio di primavera. In concomitanza con la Pasqua annuale, i cristiani festeggiavano la Pasqua settimanale nel giorno conosciuto dai romani come dies solis, giorno del sole, primo giorno della settimana, posteriormente rinominato dies dominucus, la nostra domenica, giorno del Signore.
Sulla scelta della Chiesa di festeggiare il 25 dicembre come giorno della Natività di Gesù c’è un forte richiamo missionario, un intento d’inculturazione del Vangelo, giacché a Roma in quel giorno si festeggiava la festa del Natale Solis Invicti, la nascita del sole invitto. Questo forte legame simbolico fra Gesù e il sole ha pure inspirato la data della festa della nascita del Precursore: San Giovanni Battista dice su Gesù: “Egli deve crescere e io diminuire”(Gv 3, 30). Perciò, il 24 giugno, solstizio estivo, quando le giornate pian piano iniziano ad accorciarsi, si ricorda all’ultimo Profeta che decresce fino a quando Gesù inizia a crescere.
Tornando al Natale, sappiamo bene che in quei giorni il sole, trovandosi nel punto più lontano dalla terra, apparentemente sconfitto dalle tenebre che in quell'epoca dell'anno avvolgono le giornate, ricomincia la sua corsa ascendente, trionfando sul buio imperante; per questo motivo è stato proclamato dai romani Sol Invictus. Prendendo spunto da questo aspetto assai importante della natura, la Chiesa attribuì a Gesù le caratteristiche del sole. Sono molti i passaggi, sia dall’Antico che dal Nuovo Testamento, che parlano di Dio come Luce: nei Salmi, ad esempio la Chiesa canta da Cristo che “esulta come prode che percorre la via; sorge da un estremo del cielo e la sua corsa raggiunge l’altro estremo: nulla si sottrae al suo calore” (Ps 19, 6-7). A proposito del Nuovo Testamento, la liturgia del giorno di Natale proclama nel Prologo del Vangelo di Giovanni che Gesù in quanto Vita, è Luce, “la luce splende nelle tenebre” (Gv 1, 5). Ascoltare queste parole in giornate maggiormente buie ha un significato speciale, giacché ci permettono di passare dalla realtà materiale alla spirituale e così, attirati dalle cose create possiamo risalire al Suo Autore. Questo aspetto della pedagogia divina ci permetterà, fra l’altro, chiamare dolce la Vera Luce, il Cristo; come è cosa buona il vedere coi propri occhi il sole naturale, lo sarà ancora di più attraverso la fede contemplare il “Sole di Giustizia” (Mal. 3, 29), vale a dire colui che al tempo dell’incarnazione disse: “Io sono la luce del mondo; chi segue me non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita” (Gv 8, 12). E di nuovo: “E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo” (Gv 3, 19).
Questo “sole che verrà a visitarci dall’alto” (Lc, 1,78) come quello naturale, senza il quale non ci sarebbe la vita, ha fatto che i ciechi vedessero, gli zoppi camminassero e i sordi udissero; ha mondato i malati di lebbra e con un semplice comando ha richiamato i morti alla vita.
            Perciò essere illuminati e innalzati grazie alla partecipazione nella Sua Vita ci ricolmerà di conforto ogni volta che le tenebre minacciano il nostro cuore; c’illuminerà rivestendoci di santità nei momenti di debolezza e infine potremmo essere pieni della gioia divina sperimentandola in tutti i nostri giorni. Infatti di ogni gioia è interamente autore il Sole di giustizia per quelli che lo cercano con cuore sincero, non lasciandoci sconfiggere dalla tristezza e disperazione che ci minacciano costantemente.
Anche nei cieli nuovi e nella terra nuova sarà Cristo la Vera Luce. Senza dimenticare che la prima parola uscita dalla bocca divina creando fu “luce”: “Sia la luce, e la luce fu” (Gn 1, 3), ed essendo questa luce un riflesso della “luce vera che illumina ogni uomo” (Gv 1, 9), cioè il Cristo, sarà proprio quella Luce Vera ad illuminare il mondo futuro senza bisogno del sole, suo rappresentante in questo mondo, il quale scomparirà nella “seconda creazione”. Infatti solo Egli, l’Agnello Immolato, sarà la lampada che insieme alla Gloria di Dio illuminerà la Città Futura (cfr Ap 21, 23-24). 
Infine, quella luce che brilla nelle tenebre invita all’uomo a non restare indifferente di fronte all’epifania dell’amore divino verso l’umanità manifestato in Cristo e allo stesso tempo esige una risposta. Quale sarà? AdorarLo. Come allora, come ai pastori della grotta di Betlemme, quando fu rivolto l’invito degli angeli, oggi risuona nella Chiesa lo stesso invito per invitaci a cantare: “Gloria a Dio nel più alto dei Cieli e pace in terra agli uomini che Egli ama” (Lc, 2, 14).
P. Pablo Zambruno