Questo speciale evento “è stata un’esperienza a dir poco eccezionale!” ci dicono i nostri pellegrini.
“Abbiamo avuto l’occasione di incontrare i giovani di tutto il mondo e ci siamo resi conto che non siamo i soli a credere in determinati ideali e valori. Valori che permettono di costruire ponti e abbattere muri, le strette di mano, le pacche sulla spalla, gli abbracci, gli sguardi, i sorrisi e tanto altro ci hanno aiutato a dimenticare la paura e qualsiasi pregiudizio verso l’altro e ci hanno permesso soprattutto di vivere un ‘esperienza di Chiesa universale. Non possiamo poi non sottolineare la strepitosa accoglienza del popolo polacco, un popolo volenteroso di accogliere così tanti pellegrini e di trattarli come suoi figli. Se questa GMG è riuscita bene è merito anche di tutte le famiglie che ci hanno aperto le loro case e i loro cuori. Infine non ci dobbiamo dimenticare del motore che ci ha spinti a partire alla volta di Cracovia: Papa Francesco. Le Sue parole ci hanno segnato e ci hanno spronato, caricandoci di una grande voglia di vivere e facendoci capire che il mondo si può cambiare ma dobbiamo essere noi i primi a volerlo, i primi a mettersi i gioco, i primi ad avere il coraggio di non essere “dei giovani da divano”, i primi ad “avere il coraggio di essere felici!”. Ai nostri giovani compaesani Papa Francesco ha parlato personalmente ma il suo messaggio non si ferma a loro, è rivolto a tutti i ragazzi!
Chissà quanti giovani del nostro piccolo paese saranno capaci di affrontare le loro paure e cambiare il mondo…
Marta e Gianluca
“Abbiate il coraggio di essere felici!” Proprio da questo messaggio del Papa siamo partite Giulia ed io per vivere il nostro gemellaggio. 14 giorni di emozioni intense, esperienze indimenticabili e omenti di crescita. Per la prima settimana della nostra GMG siamo state ospitate dalle famiglie di una parrocchia della diocesi di Katowice, che ci hanno accolto come figli e dimostrato il loro amore e la loro Misericordia. Infatti era proprio la misericordia il tema di questo incontro mondiale a Cracovia, “Beati i Misericordiosi perché troveranno Misericordia”: questo messaggio ci ha guidato attraverso luoghi caratteristici come il nuovo Santuario di San Giovanni Paolo II e la Chiesa di Gesù Misericordioso, dove abbiamo attraversato la Porta Santa. Ma anche luoghi-testimonianza della Shoah, i campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau. Inoltre il nostro piccolo gruppo ha avuto l’onore di rappresentare l’Italia con una breve scenetta davanti a 40.000 persone durante il festival dei giovani della diocesi di Katowice. Insomma sono state due settimane ricche di attività, condivise con persone all’inizio sconosciute ma che poi sono diventate parte fondamentale del nostro viaggio ed ognuna con la sua storia che è stata per noi testimonianza di vita.
Adesso non ci resta che aspettare la prossima Giornata Mondiale della Gioventù, nel 2019 a Panama!
Gaia
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